Esogestazione ad alto contatto: non si tratta di vizi, ma di amore!

esogestazioneTanti paletti che mi ero prefissata prima di diventare mamma, sono miseramente caduti una volta preso il mio fagottino tra le braccia e aver capito il significato di “amore incondizionato”. Possiamo chiamarlo in tanti modi, ora si usa molto il termine “alto contatto”, ma la verità è che la natura pensa a tutto ed esiste una parola magica che indica i 9 mesi dopo il parto: esogestazione.

Se ne parla sempre riferendosi al bambino, ma credo che valga anche per la mamma e quindi siano 9 utilissimi mesi per il binomio neomamma-neonato, per conoscersi e imparare l’una dall’altro. Si perchè come raccontato benissimo nel libro “Lettera a una mamma appena nata” di E. Setnikar, quando viene al mondo un bambino in realtà nasce con lui anche la sua mamma, fino a quel momento semplicemente donna.

Torniamo all’esogestazione, questa parola che sembra così difficile ma che si può facilmente riassumere in: grande bisogno di amore e contatto.

Cerchiamo di capire meglio con questo bellissimo video che in poco più di un minuto e mezzo ci fa vedere cosa succede dal concepimento alla nascita:

Sorvolando sul fatto che mi commuovo ogni volta che lo vedo, complice anche la colonna sonora di “Edward mani di forbice”… qualcuno della scuola “niente vizi” mi può gentilmente spiegare come può un esserino che non esisteva, che si ritrova a vivere 9 mesi nella pancia della sua mamma (endogestazione), interagendo solo con lei, sentendo solo il battito del suo cuore, la sua voce, il suo respiro, al buio, al caldo, in un ambiente acquatico silenzioso e rilassante… non avere quantomeno la necessità di stare in braccio una volta nato?

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